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TEMPORARY MANAGEMENT

Manager a contratto:
una nuova risorsa per le PMI


La figura del Temporary Manager, del manager a tempo o a contratto, strumento sempre più conosciuto ed utilizzato anche in Italia, costituisce il nuovo punto di equilibrio tra bisogno di managerialità e vincoli economici e culturali all’interno di un’azienda. 


La formula del "piccolo è bello" sembra oggi in piena crisi, alla luce delle oggettive difficoltà di molte PMI non solo a crescere, ma addirittura a sopravvivere, in settori particolarmente esposti alla globalizzazione e alla concorrenza internazionale. Alla base esiste un problema di capacità e competenze che richiede una nuova managerialità capace di agire in qualità di facilitatore e acceleratore del processo di cambiamento e di introdurre stabilmente in azienda nuove competenze.

Il Temporary Manager (TM) consente di risolvere con efficacia le questioni poste perchè si tratta in genere di manager senior, spesso "sovradimensionati" rispetto all’incarico; opera generalmente su tempi brevi, con una presa di contatto immediata con il problema; è una soluzione a costi certi, comunque variabili e in buona parte legati ai risultati e senza alcuna complicazione ed onere legato al termine dell’incarico.

Spesso l’imprenditore che si trova in una situazione critica si pone la domanda: mi conviene intervenire nella gestione globale dell’impresa oppure nella gestione (e ottimizzazione) di singole aree funzionali?

In effetti, poiché le PMI sono per lo più imprese imprenditoriali, dove sono presenti l’imprenditore stesso e, in varia misura, altri rappresentanti del nucleo familiare, è oggettivamente difficile che sulle scelte strategiche e sulla gestione generale l’imprenditore accetti di delegare in maniera sostanziale le proprie prerogative ad un manager "di passaggio".

Il tema dell’ottimizzazione funzionale è allora quello su cui meno pesano i vincoli di natura culturale: infatti nelle PMI le risorse umane "chiave" hanno in genere un’elevata anzianità aziendale, e, spesso cresciute con l’azienda stessa, possono mostrarsi e sentirsi inadeguate a gestire situazioni sempre più complesse, finendo col creare situazioni di tensione personale e nell’organizzazione.

In particolare, esistono aree che più di altre possono risentire della tensione da crescita e da "raggiunto livello di incompetenza" ed in cui può rivelarsi necessario ricorrere al supporto di un manager che operi da vero e proprio coach del manager presente in azienda.

Sono varie le aree di possibile intervento legate all’aumento della complessità gestionale: la logistica e la gestione integrata della supply chain, l’espansione della capacità produttiva, la costruzione di una rete vendita efficace, l’implementazione di sistemi informatici ERP, le strategie di internazionalizzazione

Un caso a parte è quello del ricambio generazionale in cui il TM agisce come "coach" nei confronti dei componenti della famiglia prescelti per gestire una data area aziendale.


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