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MANAGEMENT E CREATIVITA'
Creatività,
Innovazione e Pensiero Laterale
La creatività è una dote innata e quindi,
per chi ne é sprovvisto, non c’é niente
da fare...
Così si é pensato per molto tempo. Poi
Edward de Bono, esperto in creatività
e innovazione ha dimostrato, tramite il
Pensiero Laterale, che non é affatto vero.
Alla creatività si arriva con l’utilizzo
di precise tecniche di pensiero. Vediamo
come...
Il Pensiero Laterale é stato inventato
alla fine degli anni sessanta da Edward
de Bono e poi adottato in tutto il mondo
da aziende di ogni settore e dimensione.
Ma cos’é il Pensiero laterale? Nell’Oxford
English Dictionary alla voce Lateral Thinking
si legge questa definizione: “....seeking
to solve problems by unorthodox or apparently
illogical methods”. “Apparentemente illogici”
sono le parole chiave di questa definizione.
Il Pensiero Laterale, infatti, sembra
illogico in termini di normale logica,
ma segue in realtà un’altra logica: quella
della percezione. Il Pensiero Laterale
trae dunque origine dai meccanismi della
percezione. Ci consente di identificare
i binari predefiniti su cui si muove il
pensiero verticale per trovare nuove strade
che ci aiutano ad uscire da questi binari
e ad essere quindi più creativi.
La distinzione fra Pensiero Laterale e
Pensiero Verticale é così sintetizzabile:
- Il Pensiero Verticale é il pensiero
logico, selettivo (nel senso che seleziona
le idee).
- Il Pensiero Laterale é generativo: ha
cioè il compito di generare nuove idee,
nuovi concetti.
- Il Pensiero Verticale é logico e sequenziale,
mentre il Pensiero laterale é esplorativo
e può “fare dei salti”.
- Il Pensiero Laterale non sostituisce
quello Verticale: lo integra.
Scuotere l’albero delle mele
Le idee nascono spesso per un caso fortuito
o in seguito ad un errore. Si può ricordare
il celebre episodio di Newton seduto sotto
un albero allorché una mela, cadutagli
in testa, gli fa scoprire la legge di
gravità. Un altro esempio é costituito
dall’errore di produzione di una colla
che, una volta attaccata, si stacca facilmente:
da qui é nato un prodotto innovativo di
grande successo, il Post-It.
Ed ecco una metafora sul ruolo del Pensiero
Laterale: “Non dobbiamo stare seduti passivamente
sotto un albero aspettando che ci cada
una mela in testa (cioè che giunga la
fatidica ispirazione). Possiamo scuotere
l’albero per facilitare la caduta delle
mele”. Il Pensiero Laterale é una forma
strutturata di creatività che può essere
usata in modo sistematico e deliberato.
Le tecniche del pensiero laterale
Fra le varie tecniche citiamo: la Ricerca
di alternative, l’Entrata casuale (come
generare nuove idee partendo da inputs
casuali), la Provocazione.
Analizziamo quest’ultima: si tratta di
costruire delle idee - folli, assurde,
illogiche - sotto forma appunto di provocazione,
come punto di partenza per generare idee
innovative e logiche.
Esempio: “Le auto hanno le ruote quadrate”.
Naturalmente, col pensiero logico-valutativo
quest’idea, palesemente assurda, sarebbe
immediatamente rigettata. Ma la provocazione
del pensiero laterale non va considerata
come oggetto di giudizio, bensì come generatrice
di movimento, cioè come possibile punto
di partenza per generare altre idee più
logiche. Ed ecco allora che, tornando
alla ruota quadrata, potremmo rilevare
che essa avrebbe una buona presa sul terreno
in quanto dotata di una maggiore superficie
d’appoggio. Concentrandoci su quest’aspetto
si potrebbe pensare ad una ruota con due
copertoni: uno interno, gonfiato alla
pressione usuale, l’altro esterno meno
gonfio. Ed ecco quindi delinearsi un’idea
più vicina al terreno della logica.
Creatività aziendale: in quale direzione?
Nelle aziende la creatività può essere
utilizzata
- Verso l’INTERNO, cioè verso il modo
di gestire l’azienda: riduzione costi
e tempi, aumento dell’efficienza, ricerca
di nuovi e migliori processi ecc.
- Verso l’ESTERNO, cioè su ciò che si
offre al mercato: quali prodotti, quali
servizi, quali valori, come migliorare
la posizione sul mercato sfruttando nuovi
concetti cui si é pervenuti grazie alla
creatività.
Per chiudere, è facilmente intuibile come
la creatività in azienda si possa applicare
a tutti i livelli:
- Nella struttura organizzativa come elemento
necessario per il miglioramento continuo.
- In aree specifiche quali marketing,
ricerca e sviluppo, gestione risorse umane,
ecc.
- A livello strategico per la definizione
delle politiche da seguire.
Le risorse umane sono “risorse di creatività”
Scopo di ogni organizzazione aziendale
é quello di ottimizzare... pianificare...
fare il miglior uso delle risorse disponibili,
e fra le risorse disponibili si pone sempre
più l’accento sulle risorse umane.
Ma “Risorse umane” significa anche “risorse
di creatività”, e sembra un controsenso
che l'unico genere di risorsa praticamente
illimitato sia quello tra i più scarsamente
utilizzati. Quelle aziende intenzionate
a crescere sviluppando le proprie
potenzialità anche dal punto di vista
delle capacità creative hanno una grande
opportunità in più: il Pensiero Laterale!
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