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VENTURE CAPITAL
Venture Capital e Incubatori: per chi vuole investire nelle nuove tecnologie
Ma è così difficile aprire un'attività online? Certamente sì, se lo fate senza la benché minima cognizione degli obiettivi che volete raggiungere sul Web. Ma se avete l'idea giusta e non possedete le infrastrutture e i fondi per essere
competitivi, allora potete rivolgervi ai nuovi finanziatori della rete: i Venture Capitalist e i Web Incubator. In cambio di una parte dei
profitti, naturalmente...
Oggi è possibile mettersi in affari su Internet anche se non avete soldi né
esperienza. Grazie ai Venture Capitalist e agli
"incubatori" d'impresa privati, infatti, potete vedere trasformata la vostra geniale intuizione in una dotcom chiavi in
mano. Ma chi sono questi nuovi "angeli del business"? Si tratta di società specializzate nel procurare il finanziamento iniziale
(generalmente fornito dal Venture Capital), per poi mettere a disposizione dei
"neofiti" della Rete la loro esperienza e, in taluni casi, perfino le infrastrutture per muovere i primi
passi.
In parole povere, i venture capitalist valutano le idee degli altri e decidono di scommetterci
il denaro raccolto sul mercato.
La domanda a questo punto nasce spontanea: cosa ci guadagnano questi professionisti della New
Economy? Semplice, una parte del capitale che frutterà nel momento in cui l'azienda che avrà beneficiato dell'apporto del Web incubator comincerà a produrre profitti o si quoterà in Borsa.
Quanti e quali sono gli incubatori italiani su Internet?
Tra i nuovi finanziatori del Web, da segnalare We-Cube,
che preferisce finanziare in proprio la parte iniziale del progetto (la fase di start up) per poi ricercare i fondi necessari ad iniziare l'attività vera e
propria. Fra gli incubator a vocazione europea
citiamo CIR Ventures, interessato soprattutto a progetti Wap e di commercio elettronico b2b, mentre per coloro che possono vantare già una significativa esperienza professionale alle spalle
(generalmente ex-manager aspiranti imprenditori),
Bain Lab offre accesso al finanziamento in cambio di una quota dello stipendio come
garanzia. Non possiamo dimenticare, inoltre, in questa breve rassegna, Elserino
Piol, il primo incubatore d'impresa italiano che si occupa (tramite Pino Venture) di venture capital, consulenza strategica e ricerca di
capitale,
e la Livolsi & Partners, una merchant bank che ha pronti circa
200 millioni da investire in nuove iniziative hi-tech. Non male, no?
Per finire, un'ultimo suggerimento a chi inizia completamente da zero:
Forza
Idea spiega sul proprio
sito, passo dopo passo, cosa fare, quando e quali mezzi utilizzare.
Insomma, sembra proprio che oggi aprire la propria dotcom sia impresa tutt'altro che
difficile... ma non lasciatevi ingannare dalle apparenze. L'era del "Far Web" è
finita, e per riuscire in Internet è necessario avere le idee chiare ed un progetto
serio. Solo così riuscirete a realizzare il tipico sogno dell'e-marketer
americano: "sit down and count the money" (sedervi e contare il
denaro)!
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