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FINANZIAMENTI
Finanziamenti per
progetti di ricerca e sviluppo tecnologico
Il Fondo per l’Innovazione Tecnologica finanzia
fino al 100% dei costi di attività di ricerca
e sviluppo, con il 40% di finanziamento
a fondo perduto ed il 60% di finanziamento
agevolato.
Scopri con noi i vantaggi di tali finanziamenti!
Per
tutte le Imprese di produzione e di servizi
operanti in Italia (incluse le Piccole e
Medie Imprese) il Fondo per l’Innovazione
Tecnologica (F.I.T.) mette a disposizioni
finanziamenti che coprono fino al 100% delle
spese progettuali ammissibili, con una quota
massima del 40% di finanziamento a fondo
perduto, ed un 60% di finanziamento agevolato
con tasso di interesse pari intorno all’1,2%
annuo. Il Fondo per l’Innovazione Tecnologica
è gestito dal Ministero
delle Attività Produttive secondo
le disposizioni della legge
46/82.
La prima e più importante cosa da dire a
riguardo di tale finanziamento è che tutte
le imprese possono ottenerlo, si deve solo
avere una valida idea progettuale che miri
allo sviluppo di un prodotto/servizio innovativo,
e che necessiti di attività di ricerca e
sviluppo per essere realizzato. Quasi tutte
le spese relative a tali attività di ricerca
e sviluppo sono finanziate, incluse le spese
del personale e quelle relative alla struttura
dove verrà svolto il programma.
Andiamo a definire nel dettaglio le particolarità
di tale finanziamento:
Le attività finanziate
Le attività finanziate sono tutte quelle
volte ad acquisire nuove conoscenze (Ricerca
Industriale) ed a metterle in pratica per
sviluppare prodotti e/o servizi innovativi
(Sviluppo Precompetitivo). Ogni impresa
che possiede una idea per sviluppare un
prodotto innovativo o per migliorarne uno
esistente, e che per far questo deve svolgere
una serie di attività di ricerca e di sviluppo,
può avere accesso a tali finanziamenti.
Ammontare del finanziamento
Non esiste un limite al finanziamento richiedibile,
ma per le Piccole e Medie Imprese è meglio
rimanere al di sotto della soglia di 1,5
milioni di euro, in quanto l’istruttoria
finanziaria risulta facilitata. Il finanziamento
avviene attraverso la somma di un finanziamento
agevolato ed un finanziamento a fondo perduto:
Il Finanziamento Agevolato è sempre pari
al 60% dei costi del progetto ritenuti ammissibili,
ed ha un tasso di interesse pari al 20%
del tasso di attualizzazione (attualmente
è quindi intorno al 1,2%). Tale finanziamento
deve essere restituito in un massimo di
10 anni a partire dalla fine del progetto.
Il Finanziamento Fondo Perduto può arrivare
fino al 40% dei costi del progetto. Viene
calcolato partendo dalla media comparata
dei costi delle attività di ricerca industriale
e quella di sviluppo precompetitivo, con
una serie di possibili maggiorazioni (come
l’essere Piccole e Medie Imprese) che possono
far arrivare al 40% di Fondo Perduto.
Quali sono le spese finanziabili
Le spese finanziabili dal F.I.T sono:
a) Spese per studi di fattibilità (affrontate
prima della presentazione del progetto –
max il 10% delle spese del personale dichiarate
nel progetto)
b) Le spese di personale interno
c) Le spese generali: si intendono tutte
le spese relative alla struttura e si calcolano
come il 60% delle spese del personale interno.
d) Spese di attrezzature (computer, software,
macchinari, ecc.) necessarie per le attività
di ricerca e sviluppo
d) Consulenze esterne (pertinenti al progetto)
e) Spese per l’acquisto di fabbricati volti
a centri di ricerche (massimo il 30% del
totale dei costi agevolabili relativi alle
attività di sviluppo precompetitivo e di
ricerca).
Cosa si deve fare per richiedere
il finanziamento?
Per richiedere un finanziamento di questo
tipo è molto importante preparare un buon
piano progettuale sia dal punto di vista
descrittivo (quindi una accurata descrizione
del progetto e dei suoi potenziali ritorni
economici e tecnici) sia dal punto di vista
finanziario. Il piano deve essere presentato
secondo la modulistica fornita dal Ministero
delle Attività Produttive. Una volta
pronto il piano, questo deve essere presentato
ad uno degli organi gestori che svolgono
la istruttoria, al termine della quale si
otterrà o meno il decreto di concessione
del finanziamento.
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