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PUBBLICITÀ
INTERNET
Pubblicità
su internet. Conviene?
Si tratta di una forma di
comunicazione aziendale del tutto diversa
da quelle tradizionali. Non solo banner...
I NUMERI
Le stime della pubblicità online in Italia
sono del tutto positive, con un incremento
negli ultimi tre anni del 2/300 per cento.
Nel terzo trimestre del 2001 la pubblicità
su Internet aveva superato i 400 milioni
di dollari di giro d'affari, con un incremento
rispetto allo stesso periodo del 2000 del
116%. Anche nel 2002 la crescita non si
è arrestata, ma è dal 1995 che l’andamento
della pubblicità su tutti i mezzi di comunicazione
è molto positivo. Si ipotizza che in Italia
nel 2003 verranno spesi per la pubblicità
online più di 90 milioni di euro.
I VANTAGGI
Rispetto alla pubblicità tradizionale
quella online permette di controllare meglio
il suo target di riferimento, ovvero di
raggiungere un pubblico molto segmentato.
Non solo. Anche lo spazio scelto per l’inserimento
del banner ha un particolare significato
di marketing. Infatti, il contenuto del
sito in cui viene ospitato il banner deve
avere forte attinenza con il prodotto e
l’azienda pubblicizzati, secondo un modello
di integrazione noto come deep-co-branding.
IL TARGET
E’ importante che il target di
riferimento della vostra campagna pubblicitaria
online sia corrispondente al pubblico di
Internet, altrimenti non avrebbe senso.
La comunità dei navigatori è composta in
prevalenza da individui giovani (il 37%
di essi ha meno di 25 anni a fronte del
27% nella stessa classe d'età nel '98; il
70% meno di 35 anni), di sesso maschile
(69%), con un elevato livello di scolarità
(il 70% ha conseguito la maturità o la laurea).
Cinque milioni di utenti individuali - consumer
e business - della rete, un numero pari
al 10% della popolazione italiana con più
di 15 anni (dati dell'Osservatorio
Internet Italia della Bocconi)
LE FORME
La forma più nota della pubblicità
online è sicuramente il banner, di cui troverete
approfondimenti negli articoli sulla sua
costruzione
e sulla sua
diffusione. Lo scopo del banner
è la "creazione di visibilità",
ovvero di trasportare il navigatore Web
verso il proprio sito di commercio elettronico,
sia esso una semplice vetrina o un vero
e proprio sito dove si fanno transazioni
commerciali online. Esistono pero’ strumenti
diversi. La posta elettronica può avere
scopi commerciali, per esempio quando comunica
di offerte speciali (con le dovute cautele
riguardo la legge sulla privacy).
Ci sono poi mini-siti o cosiddetti jump
site (che poi indirizzano a siti di
maggiori dimensioni), o finestre che, grazie
con applicazioni Java-Script si aprono insieme
alla visualizzazione di una pagina Web.
Un’altra opportunità della pubblicità in
Rete è l’offerta di servizi gratuiti. L’azienda
può "sponsorizzare" iniziative
online, programmi software o particolari
contenuti, di eventi live, di giochi
interattivi.
In realtà le mailing
lists e le newsletters
sono proprio iniziative che fanno riferimento
a questo modello di comunicazione aziendale.
Coprono in totale il 40 per cento della
comunicazione pubblicitaria online),
che sfruttano le potenzialità di interattività
tipiche di Internet. Per trovare programmi
applicativi o di intrattenimento gratuiti
da usare per incrementare il traffico sul
vostro sito potete visitare i siti americani
copernic,
gozilla.
FUNZIONI
La pubblicità può avere diverse funzioni:
-
Aumentare la consapevolezza
di una campagna pubblicitaria su altri
media;
-
Aumenta la conoscenza
del marchio e dell'azienda;
-
Aumenta potenzialmente
le vendite;
-
Fa conoscere nuovi prodotti
o servizi
QUANTIFICARE IL COSTO
DI UNA CAMPAGNA DI BANNER
Uno dei vantaggi della pubblicità online
è la possibilità di valutare concretamente
il successo di una
campagna di banner. Inizialmente
si calcolava per la riuscita il numero delle
impression (CPI -Cost Per Impression), ovvero
delle visualizzazioni del banner sul sito
inserzionista. Una forma più specifica di
questo primo tipo di rapporto tra inserzionista
e azienda è il Cost-per-thousand (Cpm),
costo per migliaia di impression ed è simile
alla quantificazione della pubblicità televisiva,
riferita all'audience.
In seguito si sono sviluppate altre forme
di accordo, come il Cost-per-action (CPA),
ovvero il costo a carico dell’inserzionista
finalizzato a un’azione dell’utente a seguito
della visualizzazione di un banner e del
successivo click, come l’iscrizione online
a una comunità. Si può anche pagare in base
a quante vendite (percentuale) sono state
generate dal banner con il Cost-per-sale
(CPS), grazie a particolari software che
consentono di stabilire con esattezza da
quale sito è arrivato il navigatore che
ha fatto un acquisto online.
Il Cost-per-click (CPC) è il costo della
pubblicità online è riferito a quante volte
il navigatore fa "click" sul banner
per accedere al sito. Il banner rappresenta
quindi un "traffic-builder" e
il costo si basa sulla visualizzazione ottenuta
dal sito dell'azienda e non su sulla capacità
di produrre impressions da parte dell'inserzionista.
E' un metodo poco usato perché non garantisce
l'inserzionista, che la usa solo per spazi
pubblicitari invenduti.
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